Capita spesso che le mamme mi dicano:
“Io non vedo l’ora di fare la sessione fotografica, ma mio marito non è tanto convinto…”
E va benissimo così! È del tutto normale che qualcuno in famiglia sia più restio davanti alla macchina fotografica. L’importante è trovare il modo giusto per coinvolgerlo, senza pressioni e con un pizzico di leggerezza. Ecco 5 piccoli suggerimenti che spesso fanno la differenza:
1. Spiega il valore dell’esperienza
Non si tratta solo di “fare delle foto”, ma di conservare ricordi autentici di un momento della vostra vita. Mostragli che l’obiettivo non è posare in modo rigido, ma catturare la vostra connessione come famiglia.
2. Mostragli esempi reali
Fagli vedere alcune delle mie sessioni: noterà subito che gli scatti sono naturali e spontanei. Capirà che non dovrà “recitare” o sentirsi a disagio, ma semplicemente vivere il momento insieme a voi.
3. Coinvolgilo nei preparativi
Chiedigli un parere sulla location o sul momento della giornata in cui preferirebbe fare le foto. Non deve organizzare tutto, ma partecipare un po’ ai preparativi lo aiuterà a sentirsi più parte dell’esperienza e meno come “l’accompagnatore”.
Quando la sessione nasce da una scelta condivisa si parte subito con il piede giusto!
4. Prometti che sarà veloce
Una sessione family non deve durare ore: bastano 30–45 minuti di divertimento per avere ricordi che dureranno una vita. Nella mia esperienza, spesso sono i papà a chiedere "ancora cinque minuti!"
5. Fagli vedere cosa rischia di perdere
Mostragli vecchie foto di voi due o dei bambini piccoli. Quando ti dirà: “Come sono cresciuti!” tu gli potrai dire: “Ecco perché voglio farci qualche foto adesso.”
Dietro ogni papà che “non ama farsi fotografare” c’è quasi sempre qualcuno che teme di sentirsi a disagio. Con delicatezza e con il giusto approccio, anche lui scoprirà che una sessione di famiglia è un’esperienza piacevole e significativa, da vivere insieme… e da ricordare per sempre. E fidati: dopo aver visto le foto, sarà proprio lui a dire “quando lo rifacciamo?”






